Il Bamboo, già usato in Asia – e da un po’ di tempo anche in Europa – come materiale da costruzione ecosostenibile, è utilizzabile in diversi modi. Leggero, flessibile e al contempo solido e resistente, è una soluzione pratica in più contesti. Le arelle, nello specifico, sono ideali come coperture, per ombreggiare, proteggere la privacy di giardini, creare delle recinzioni e molto altro.

Di cosa si tratta? Le arelle sono stuoie composte da canne di bambù, quotatissime fra gli amanti del fai-da-te e del giardinaggio. Possono essere sfruttate in diversi modi.
Tipologie di arelle
Le arelle, come apprendiamo da banbamboo.com, sono disponibili in più diametri, colori e varianti. Le più classiche sono quelle cinesi, composte da un canniccio tipo paglia, dal diametro variabile fra i 4 e gli 8 millimetri. Le dimensioni delle arelle sono variabili, vi converrà sceglierle in base all’uso che ne dovrete fare. In commercio ne esistono realizzate con canne di bamboo molto grandi, con diametri fino a 32 mm. Queste, ad esempio, sono robuste e coprenti, ideali per riparare da sole, vento pioggia. Ci sono, poi, le arelle in nero naturale, che oltre ad essere funzionali sono gradevoli nell’estetica, perfette come complemento di arredo e ornamento.
Ecosostenibili e funzionali
Come anticipato, il bambù è un materiale naturale, atossico, resistente e funzionale. Potrete utilizzare le arelle in diversi modi, sfruttandole come:
✓ recinzioni;
✓ coperture protettive dalle intemperie;
✓ divisori;
✓ ombreggianti.
In commercio, in base alle vostre esigenze, ne esistono di diverso diametro, colore e altezza delle canne.

arelle bamboo
Bambù, anche detto “acciaio vegetale”
Sapevate che il bambù viene chiamato “acciaio vegetale”? Un tale appellativo da l’idea della resistenza di questo materiale, donatoci dalla natura. Possiede alte proprietà meccaniche e al contempo è molto elastico, per questo viene utilizzato anche per strutture più complesse. In edilizia è sfruttato come elemento colonna/trave, ma il suo uso è veramente vario: pareti divisorie; pannelli laminati e prefabbricati; porte e persino cemento per pavimentazioni. Molti sostenitori della bioedilizia – progettisti, interior designer ed eco designer, ne promuovono il pieno utilizzo, in alternativa ai classici materiali da costruzione. Tra i vantaggi anche il prezzo: è molto più economico rispetto agli elaborati chimici prodotti per l’edilizia. Inoltre, l’uso massiccio del bambù al posto del legno, farebbe riprendere fiato alle foreste tropicali, sempre più sfruttate.
Fra le piante più diffuse al mondo
Il bambù appartiene alla famiglia delle Poaceae (ex Graminaceae), ha origini tropicali e sub tropicali. Viene coltivato soprattutto in Cina e Giappone, ma fra i maggiori produttori ci sono anche Africa, Oceania e America. Questa pianta è presente in natura in un centinaio di generi e con oltre mille specie. Il colore varia fra il giallo, il nero e le strisce, e ciascuna canna, in base alla specie, differisce nei millimetri di diametro. In Italia si coltiva maggiormente il genere Phyllostachys.
Avete mai acquistato delle arelle? Se sì, hanno risposto con efficacia alle vostre esigenze?

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