Lo stile di arredamento in arte povera nasce come contrapposizione all’industrializzazione di massa e al boom economico degli anni ‘60 in Italia, quando iniziò a diffondersi quella che sarebbe diventata, negli anni successivi, la famosa “decrescita felice”.

Cosa vuol dire? Che, stanchi di un mondo in cui le cose semplici e artigianali vengono sostituite da processi meccanici, ripetitivi e omologati, ad un certo punto abbiamo iniziato a desiderare un ritorno alle origini, anche e soprattutto nell’arredamento.

L’arte povera rispondeva esattamente a questo desiderio di recuperare uno stile più sobrio e essenziale, con mobili caratterizzati da forme più morbide e dal ruolo incontrastato del legno di buona qualità.

Mobili in arte povera

I mobili in arte povera sono delle riproduzioni di mobili antichi, quelli che solitamente vengono tramandati per generazioni e generazioni, e che rappresentano una vera ricchezza nelle nostre case, sia da un punto di vista affettivo che economico.  

I mobili in arte povera, quindi, hanno l’obiettivo dichiarato di recuperare lo stile di un tempo, per ricreare una atmosfera calda, accogliente e familiari nella tua casa da arredare. Non si tratta di mobili fuori moda o vecchi, ma di creazioni nuove, realizzate artigianalmente o industrialmente, con tecniche di costruzione contemporanee e materiali di pregio, ma rispettando quei canoni estetici tipi delle case dei nostri nonni o bisnonni.

Comprare mobili in arte povera

Contrariamente a quello che si potrebbe pensare, i mobili in arte povera non hanno affatto perso appeal con il passare degli anni e dei decenni, anzi, rappresenta ancora un trend vivo e molto interessante per il settore dell’arredamento d’interni.

I cataloghi dei mobilifici, degli e-commerce e degli store di arredamento sono, infatti, pieni di mobili in arte povera, una ampissima selezione di prodotti tra i quali scegliere per arredare casa senza difficoltà e a prezzi anche ragionevoli.

I mobili in arte povera sono caratterizzati, come detto in precedenza, dal ruolo predominante del legno, ma è possibile giocare con i colori e le finiture per arredare come preferisci, scegliendo le tonalità che meglio si adattano alla tua casa.

In linea di massima, i colori più richiesti quando si tratta di mobili in arte povera sono (ovviamente) il color legno, il bianco, l’avorio, il beige, magari con finiture Shabby Chic, stile che negli ultimi anni ha spopolato, contribuendo a far capire ai consumatori che l’arte povera sa anche essere originale, e rinnovarsi.

Quello di cui devi preoccuparti in fase di acquisto, oltre che dell’aspetto estetico, è la qualità dei materiali utilizzati, in particolare del legno, che deve necessariamente essere di buona qualità, in modo da garantirti solidità, robustezza, resistenza e durata di mobili che ti accingi ad acquistare.

Se vuoi arredare casa con i mobili in arte povera, non devi fare altro che guardarti intorno, perché avrai davvero l’imbarazzo della scelta.

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