Ristrutturazioni Tetti: a cosa fare attenzione

Uno degli interventi più importanti per migliorare le prestazioni energetiche di un edificio è la ristrutturazione del tetto. È da questa parte della casa in cui si hanno maggiormente dispersioni energetiche. Per migliorare le prestazioni dell’abitazione è dal tetto che si deve ripartire, mettendolo a nuovo con le dovute accortezze.

IdeaCasaHaus – ideacasahaus.it – per questi interventi di ristrutturazione è specializzata, disponibile su tutto il territorio dell’Alto Adige e con sedi operative a Bolzano e Merano. Sono moltissime le aziende che operano nel resto d’Italia che possono occuparsi di questi interventi di fondamentale importanza.

Il punto fondamentale da cui partire prima di iniziare le ristrutturazioni dei tetti è scegliere la tipologia di isolamento che si desidera. In base alle esigenze specifiche del caso si renderà necessario un tipo di isolamento rispetto ad un altro. L’isolamento al tetto può essere di diversi spessori e di diversi materiali.

L’impermeabilizzazione del tetto è un altro processo necessario. Per effettuarlo le aziende applicano membrane di tipo sintetico che assorbono l’eccesso di umidità o traspiranti multristrato.

Se si sceglie di ristrutturare un tetto in legno è buona norma anche richiedere il trattamento del materiale contro agenti atmosferici, funghi e insetti. Un trattamento di questo tipo consente al lavoro di perdurare più a lungo nel tempo e sarà necessaria una minore manutenzione.

Tutti i materiali impiegati per la ristrutturazione del tetto devono essere ignifughi ed avere una buona classe di resistenza.

Non va sottovalutata nemmeno la scelta della copertura del tetto da ristrutturare. A seconda del tipo di materiale scelto, la durata nel tempo del manto di copertura avrà differente durata. Ad essere garantiti per un tempo minore sono i manti realizzati in alluminio, lastre metalliche LPV e cemento (da 10 a 15 anni), seguiti da quelli in  tegole di laterizio o coppi (15 – 25 anni) o lastre metalliche di rame (20 – 30 anni). A garantire miglior durata nel tempo sono i manti realizzati in tegole di cemento, che si mantengono bene per 30 – 40 anni.

Per completare la ristrutturazione qualora sia necessario è una buona scelta sostituire le grondaie e i pluviali se visibilmente danneggiati. Anche questi elementi, spesso sottovalutati, aiutano il tetto a mantenersi in salute a lungo.

Affinché non ci si trovi con danni importanti è buona norma eseguire una corretta manutenzione del tetto controllando ogni anno la stabilità delle tegole, pulendo canali e pluviali e i comignoli. Ogni due o tre anni è consigliabile riverniciare il sotto gronda e al bisogno sostituire le tegole rotte.

L’importanza di utilizzare un buon materasso

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L’importanza di utilizzare un buon materasso e i rischi di un prodotto mediocre

Il trenta per cento circa della nostra vita lo passiamo a riposare e recuperare energie. Tuttavia questo nostro riposo è facilmente intaccabile da vari fattori come un errato stile di vita, un’alimentazione poco sana e dallo stress che accumuliamo giorno per giorno.

La giornata si può affrontare in modo migliore e con le dovute energie se diamo maggiore importanza al materasso, abbinato ad un buon cuscino ed una buona rete a doghe.

Il materasso migliore non esiste, esiste però quello giusto per ogni esigenza.

Molto spesso i clienti non sono propensi a modificare il tipo di supporto col quale dormono, semplicemente perché sono abituati a questo e non vogliono testare le ultime tecnologie. Un piccolo consiglio per costoro è quello di correggere tale supporto con qualche centimetro di memory foam, un materiale innovativo che sostiene il corpo e ne prende la forma, abbinato comunque ad una struttura rigida. In quando spostare una persona abituata a strutture rigide su una troppo morbida potrà causare, soprattutto nei primi giorni, dei problemi ad adattarsi al nuovo materasso impedendo di dormire nel modo giusto.

Per i soggetti che amano dormire su supporti naturali, quindi più elastici rispetto alle molle il materasso giusto è sicuramente quello con lastre in 100% lattice di origine naturale. Tutti i tipi di materasso, che siano a molle, in lattice o in memory foam presentano lavorazioni che permettono di regolare il peso del corpo, sostenendo differenzialmente il corpo grazie alle particolari lastre assemblate tra loro con colle a base d’acqua.

Esistono anche materassi molto più economici perchè meno complessi, che sembrano anch’essi dei buoni alleati per il nostro riposo ma internamente presentano imprevisti assurdi. Bisogna prestare molta attenzione alle vendite online, sono qui che avvengono la maggior parte di truffe sulla qualità del prodotto.

Spesso il tessuto del materasso viene snobbato, tuttavia ha la sua importanza poiché in base al materiale aumenteranno il comfort e la salute di chi vi riposa. Essi devono essere anallergici, traspiranti e antibatterici. Un materasso che costa davvero poco senz’altro avrà qualcosa che non va!

Le migliori posizioni per un sonno corretto

Un sano riposo, corretto e continuativo, lo si ha minimizzando gli spostamenti causati da un sonno movimentato. Se non riusciamo a trovare la posizione adatta al nostro riposo, il nostro corpo, seppur dormiente, continuerà a cercare la posizione ideale. Il rischio è che ci si sveglierà più a pezzi di prima. Per ovviare a questo problema non da poco occorre bene salvaguardarsi con delle piccole accortezze.

Una fra tutte, è importante non dormire mai meno di sei ore. Se dovessi riposare meno rischierai disturbi come cefalee, cali di concentrazione e anche perdita di appetito.

Aiuta la schiena con un materasso alto e non troppo morbido o rigido.Il peso della schiena deve essere distribuito adeguatamente e soprattutto non deve toccare le doghe.

Un altro fattore importante è che se soffri di cervicale, il disturbo potrebbe dipendere dal cuscino. Provarne molti e scegliere se sarà il caso di acquistarne uno alto o basso è la cosa migliore da fare, in modo da migliorare il benessere della schiena.

Se il tuo riposo è a pancia in su o di lato, il cuscino a modello saponetta sarà quello ideale. Se invece soffri di dolore al collo, quello a doppia onda regalerà sogni migliori.

I criteri nella scelta di un materasso

Il miglior criterio è dare a dei professionisti del settore le vostre caratteristiche fisiche.

E’ di  indispensabile importanza sapere il peso che il materasso dovrà sopportare e se ci sono disturbi vari. Anche conoscere dove si è abituati a dormire è un altro buon aiuto che consentirà agli esperti del riposo di consigliare il materasso più adeguato.

Scegliere il materasso solamente in base al prezzo comporta il rischio di effettuare un acquisto sbagliato, che potrà aumentare lo stress fisico e mentale.

Materassi morbidi o rigidi?

L’importante è che si utilizzino supporti che regalino il massimo beneficio durante la notte.

Non importa utilizzare materassi morbidi o rigidi,in quanto è una cosa soggettiva. Bisogna perciò capire qual è il materasso più adatto a se stessi.

 

Come realizzare una strobosfera per casa

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Il simbolo delle discoteche è e resta la strobosfera, la mitica sfera specchiata o mirror ball comunemente definita la “palla da discoteca” che giganteggia sulle teste dei ballerini roteando e riflettendo le luci stroboscopiche in tutte le direzioni creando la tipica atmosfera da discoteche Roma degli anni ’70 e ’80, dove la febbre del sabato sera non è mai calata. Le strobosfere sono utilizzate nelle discoteche, ma anche per animare feste domestiche e si possono acquistare a partire da 4 € (per quelle dal diametro di 10 centimetri) fino a oltre 200 € (per quelle professionali dal diametro superiore ai 50 cm corredate di motore e luci stroboscopiche o faretti segui-persona). Generalmente la palla a specchi è fatta di polistirene ricoperto da piccole placche riflettenti, ma per un uso casalingo la si può realizzare da soli.

Come fare la palla da discoteca in casa

Per realizzare una strobosfera fai-da-te occorre procurarsi:

  • una palla di polistirolo (si trovano anche presso i rivenditori di cineserie o nelle cartolibrerie) della misura desiderata (o più palle se si vuole creare un effetto di movimento maggiore);

  • CD vecchi o inutilizzabili;

  • Forbici;

  • Guanti;

  • Filo di nylon da pesca;

  • Colla a caldo.

 

Procedimento passo per passo

 

Il primo passaggio è selezionare tutti i CD vecchi, rovinati, scheggiati, crepati o danneggiati destinati ad essere buttati via e tagliarli in piccoli quadrati. Non è certo facile tagliare dei CD “a freddo” perché non si frantumano facilmente e anche se non è importante che siano perfettamente quadrati è meglio cercare di ritagliarli in modo uniforme per poterli incollare uno accanto all’altro senza difficoltà. Come tagliare i CD? Un metodo che funziona è quello di immergerli nell’acqua bollente reggendoli con delle pinze – evitando che tocchino il fondo della pentola – e di tirarli fuori prima che inizino a deformarsi (sarà necessario fare delle prove prima di trovare la giusta “plasticità”). Finché sono caldi e plasmabili si dovrà procedere al taglio, per cui sarà necessario utilizzare dei guanti per non scottarsi e delle forbici da cucina, più robuste di quelle per tagliare la carta.

Raccogliete i quadratini ritagliati e divideteli in base alle dimensioni che avete ricavato.

Il secondo passaggio è procurarsi una palla di polistirolo, perforarla da un’estremità all’altra utilizzando un legnetto da spiedino o un oggetto simile. Dopo aver forato la palla, sarà necessario far passare attraverso il foro un filo di nylon da avvolgere più volte intorno alla circonferenza, creando poi un cappio per poterla appendere a un lampadario.

L’ultima fase è quella di incollare tutti i pezzi del CD per rivestire la palla: si parte dalla zona centrale per poi rivestire man mano tutta la sfera lasciando per ultimo lo spazio dove fuoriesce il filo che potrà essere rivestito con in pezzi più piccoli o quelli più irregolari e imprecisi (si tratta della parte meno visibile).

La palla a specchi è pronta, volendo si possono colorare alcuni quadrati per dare un effetto colorato. Ovviamente i quadrati di CD devono essere incollati con la faccia riflettente verso l’esterno (anche per quei CD che sembrano avere entrambi i lati argentei). Ora la vostra mirror ball è pronta per essere utilizzata e far invidia alle migliori discoteche di Roma vintage.

Come risolvere i problemi di umidità  e di muffa in casa?

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Il fatto che in molti si lamentino di muffa o di macchie scure in varie parti della casa, come ad esempio sul soffitto oppure dietro a qualche mobile che non viene spostato, è ormai una realtà oggettiva, ovvero un fatto comprovato da effettive evidenze.
Diamo una breve descrizione di questo fenomeno: praticamente ha solo a che fare col vapore acqueo  (questo particolarmente in inverno o comunque nei mesi freddi), il riscaldamento in casa, unito ad azioni che provocano appunto la creazione di tale vapore, che possono essere riassunte in farsi la doccia (calda), mettersi a cucinare e addirittura anche il proprio respiro, particolarmente di notte.
Tale vapore dovrebbe uscire fuori di casa, ma tenendo l’ambiente chiuso questo vapore si ferma sui muri da qui la formazione di muffe o addirittura umidità di risalita.

Come quindi si potrebbe evincere da ciò, una buona soluzione sarebbe aerare gli ambienti casalinghi, almeno dopo la doccia, (sempre se è calda e in inverno sarebbe preferibile) mentre si cucina (se di dispone di una cappa aspirante in cucina sarebbe il caso di azionarla mentre si fa da mangiare).
Quanto appena descritto è particolarmente vero nei casi in cui le pareti non siano correttamente isolate, e il calore dei muri si sposta verso il basso, da qui l’apparizione della fastidiosa muffa e  in seguito può anche apparire l’umidità detta di risalita da trattare. I muri con queste caratteristiche portano, quasi sicuramente col tempo, a questi fenomeni, lo stesso avviene se queste pareti sono state costruite con materiali porosi.

Nota storica sull’umidità
Una piccola nota storica, una volta i muri non erano costruiti in modo impeccabile per affrontare problemi di umidità, (ovvero non ci si preoccupava di materiali impermeabilizzanti nella creazione di muri) e le porte e le finestre non erano così a tenuta stagna, (particolarmente le finestre) quindi bene o male qualche filo d’aria passava, regolando così la quantità di vapore acqueo in casa (anche se la temperatura casalinga poteva non essere delle migliori).

Al giorno d’oggi, fortunatamente, sotto gli aspetti del calore, porte e finestre sono abbastanza a prova d’aria, ma sfortunatamente sotto l’aspetto dell’umidità questo ne provoca la possibile formazione.
Dopo avere accennato ad un background storico ritorniamo sui possibili rimedi a muffa e umidità di risalita, quelli casalinghi e facili da attuare, che rientrano principalmente sul concetto di far scorrere l’aria in casa il più possibile, (anche in inverno) ovvero cambiare l’aria la mattino, aprire la finestra dopo che si è fatto la doccia e cucinato, non stendere il bucato vicino al termosifone o in casa.
Mettendo in atto tali suggerimenti ci si dovrebbe difendere da muffa e umidità di risalita.

 

Oggettistica per la casa: ecco come sceglierla

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Non solo i mobili rendono perfetto un ambiente. Al suo equilibrio concorrono altri elementi che, nell’insieme, possono fare la differenza. Quando parliamo di oggettistica per la casa ci riferiamo a tutti quegli oggetti decorativi che, inseriti sapientemente all’interno del contesto abitativo, lo rendono non solo bello ma anche personale.

Non è un segreto, infatti, che sia proprio l’oggettistica a dare carattere ad un ambiente, definendone lo stile e conferendogli al contempo un effetto che possiamo definire scenografico. Spesso, però, si tende a considerare come elementi importanti soltanto il colore scelto per le pareti, i mobili e i vari materiali usati per le rifiniture, senza riflettere su una verità: la maggior parte delle volte a fare la differenza è il particolare.

Ad ogni stanza la sua oggettistica

Non ci sono dubbi che ogni stanza abbia la sua oggettistica. Per la zona living, ad esempio, tavolini, mensole e lampade sono indispensabili per dare la giusta atmosfera alla stanza dove si trascorre parte della giornata con la propria famiglia e con gli amici.

I piccoli mobili, dotati di scomparti e ripiani, sono invece ideali per la stanza da letto, poiché non occupano molto spazio ma, permettendo di tenere sempre tutto in ordine, sono oltremodo funzionali.

L’oggettistica si sposa benissimo con due luoghi della casa: la cucina e la sala da pranzo. La presenza di un portabottiglie dal design ricercato o di un carrello, utile a spostare le portate da un posto all’altro, fanno sì che praticità e stile si fondano in un tutt’uno.

Se all’ingresso è preferibile optare per un appendiabiti dal design particolare, non deve mancare un tocco particolare nemmeno in bagno, dove la giusta scelta del set portasapone e asciugamani fanno, da soli, la differenza ricercata.

È importante sapere che…

I soprammobili non vanno distribuiti a caso, ovvero dove c’è spazio, ma necessitano, per valorizzare al meglio un ambiente, di essere collocati nella zona su cui si vuole attirare l’attenzione. In una casa in stile shabby chic, ad esempio, gli oggetti più usati sono le insegne dei negozi, i soprammobili realizzati in ferro battuto e i bauli della nonna, generalmente chiusi con antichi catenacci. Per non far perdere valore estetico all’oggetto è importante non rompere la chiusura, motivo per cui, in questo caso, è consigliabile portare il baule ad un bravo fabbro Roma che sicuramente saprà preservarne l’integrità.

Lo stile etnico, ancora, preferisce nuance calde che vanno dal rosso all’ocra e al marrone, optando per oggetti perlopiù in legno, come le statuette intagliate, e ancora i tappeti orientali. Se preferite, infine, uno stile minimal ricordate in questo caso di bilanciare al meglio spazi vuoti e pieni e di collocare in questi lampade, stencil da parete ed oggetti dal gusto moderno.

TAVOLI DI DESIGN E STILE AL SERVIZIO DELLA PRATICITA’

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Quando ci si trova ad arredare la propria casa, l’acquisto di un tavolo è tra le prime cose a cui pensiamo, tuttavia la ricerca della praticità non deve sacrificare il design dei tavoli della vostra abitazione.

L’offerta di questi complementi d’arredo risulta piuttosto variegata e sarà quindi agevole rivolgere le proprie attenzioni su tavoli dal design ricercato e moderno, oppure classico ed elegante che al contempo lascino spazio alla praticità senza che vengano meno robustezza e pregiata finitura dei materiali.

Sia per i singles che per le coppie, oggi arredare la propria casa non è soltanto un passo cruciale della propria esistenza ma una precisa questione di stile ed è per questo che le scelte devono essere fatte con la massima cura per evitare di incappare in prodotti scadenti; questo non significa che per arredare la propria casa ci si debba necessariamente rivolgere ad un arredatore professionista o avere un designer a portata di mano, siete proprio voi da casa che con un semplice click potrete accedere ad un intero mondo dedicato al design dei tavoli che vi potrà guidare verso la scelta del look che vorrete conferire alla vostra abitazione.

È risaputo quanto gli italiani amino fare shopping online ma quando ci si connette alla ricerca di complementi d’arredo viene spontaneo visitare il sito Riflessi.it, brand cento per cento italiano che offre una variegata scelta di tavoli dal design moderno e innovativo. Riflessi è garanzia di affidabilità ed è essa stessa cultura del mobile, pone l’accento sulla ricerca tecnologica e sullo studio dei materiali grazie alle idee di talentuosi architetti, ingegneri e designers italiani.

Un bel tavolo per il soggiorno o per la cucina può così divenire un magnifico regalo per una coppia di sposi, o per un amico che decide di acquistare casa, a tal proposito tra i tavoli dal design più estroso e cool che intendiamo segnalarvi vi sono quelli della linea “Shangai” che si contraddistinguono per le gambe inclinate in maniera asimmetrica con nodo centrale, vengono realizzati con una ampia gamma di pregiati materiali costituiti di base in alluminio, rivestiti in acciaio inox specchiante in vernice bianca, grafite o corten, rivestita in pietra arenaria oppure in rovere; Riflessi offre numerose soluzioni di personalizzazione.

Il design dei tavoli Riflessi sarà capace di donare il giusto mood alla vostra sala da pranzo, vi aiuterà ad arredare la vostra cucina in maniera più easy o sofisticata, ma soprattutto con gusto; personalizzare il vostro soggiorno è possibile con un click sfogliando online i cataloghi presenti sul sito, che offrono le più svariate possibilità di arredo, prezzo e stile accompagnati dalla garanzia cento per cento Made in Italy, oppure recandosi presso gli stores di Milano, Napoli e Reggio Calabria.

Arredare la vostra casa con Riflessi non sarà solo la semplice aggiunta di un pezzo di arredo ma il prolungamento della vostra cultura e del vostro stile di vita ed è per questo che la casa produttrice abruzzese mette a vostra disposizione tavoli dal design particolare e raffinato che si riveleranno la soluzione ideale per chi cerca qualcosa di intrigante, pratico e caratteristico al tempo stesso.

Macchie di trucco su mobili e divani: cosa fare?

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Le macchie di trucco sui mobili, ma anche sui tappeti e sui divani, sono molto spesso le più difficili da rimuovere. Che sia colpa di un rossetto, di un po' di fard o di qualunque altro cosmetico, è necessario intervenire il prima possibile per rimediare al danno. Per i residui di fondotinta un prodotto utile è l'aceto bianco, da tamponare con un batuffolo di ovatta sulle zone interessate; in alternativa si può scegliere tra un normale latte detergente e l'acqua micellare. Entrambe le soluzioni sono usate, come noto, come struccanti per il volto, ma si dimostrano efficaci anche quando si tratta di rimuovere il makeup da altri tipi di superfici, come il legno di una credenza o il tessuto di un tappeto.

In qualunque caso, è bene ricordare di non insistere e di non strofinare mai la macchia, perché agendo in questo modo il rischio è quello di danneggiare la superficie. Né i tappeti né i tessuti dei divani devono mai essere messi a lavare se la macchia non è stata ancora tolta: in caso contrario, ci si troverebbe ad avere a che fare con un alone praticamente impossibile da cancellare.

Tra gli altri rimedi che possono essere messi alla prova, soprattutto in presenza di macchie molto resistenti e ostinate, vale la pena di tentare con alcuni dischetti di cotone bagnati con l'etere. Se lo sporco è causato dalla cipria in polvere, la zona che deve essere pulita va trattata semplicemente con un po' di sapone neutro e poi sciacquata con della normale acqua tiepida. D'altro canto, se la colpa del danno è da attribuire alla cipria compatta, il prodotto a cui affidarsi è l'alcol: sempre tamponando e mai strofinando.

Nella maggior parte dei casi, però, le macchie di makeup sui mobili o sui tappeti sono dovuti ai rossetti. Se ci si accorge della macchia subito, e quindi lo sporco è ancora fresco, ci si può servire di un pezzo di mollica di pane per assorbire il tutto: prima la mollica va usata secca, e poi bagnata in un po' di acqua. Quando, invece, la macchia è secca e ormai vecchia, lo sporco va sciolto con il sapone liquido. 

come seguire le tendenze!

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Il bagno è il luogo della casa dove trovare relax e tranquillità dopo una giornata di lavoro stressante e per questo tutto deve essere accogliente e armonioso, anche i mobili bagno. L’arredo bagno è quello che alla fine aggiunge quel tocco di stile e personalità all’ambiente e va sceltotenendo conto sia stile della casa che delle proprie preferenze, con un occhio alle tendenze per realizzare qualcosa di veramente unico e originale.

I brand d’arredamento propongono tante soluzioni per arredare il bagno con eleganza e funzionalità e anche le tendenze del momento assecondano gusti ed esigenze della maggior parte dei consumatori.
Tra i design più in voga l’arredo bagno Shabby Chic è senza dubbio uno dei più richiesti, in parte per la sua aura romantica che continua a conquistare sempre più consumatori, in parte per le nuove tinte luminose che sostituiscono quelle naturali donando alla stanza una piacevole atmosfera di tranquillità. In questo ambiente la vasca da bagno deve essere categoricamente free-standing, dotata di rubinetteria in ottone oppure in argento anticato.
Splendido anche l’arredo bagno zen, in perfetto stile orientale, proposto in legno naturale con predominanza di bianco e nero, dalle linee rigorose ma eleganti e ideale per un luogo di pace assoluta. In questo ambiente il lavandino è preferibilmente in pietra e potrebbe essere a incasso su un piano in legno scuro. Indicata è la decorazione con foglie e fiori di loto.

Uno stile vincente e funzionale è anche l’arredo bagno minimal, perfetto per gli appassionati delle linee geometriche. Indicati sono quindi elementi d’arredo dalle forme ben definite e lavandini circolari a cui adattare accessori e rubinetti semplici. Per rendere chic anche il bagno in stile minimal si può puntare sull’illuminazione e rendere la stanza brillante e luminosa.
Di forte tendenza è anche il vintage, che prevede arredi dai colori vivaci con forme che risalgono allo stile degli anni 30.
Colorate anche le luci e gli accessori, mentre i sanitari devono essere in stile retrò, per dare all’insieme un tocco di altri tempi!
Per gli amanti del design indubbiamente lo stile moderno è quello che consente di scegliere mobili dalle forme particolari, a cui abbinare rivestimenti in pvc o in parquet, sanitari sospesi e total white, corredati da rubinetti in acciaio.
Anche qui occorre aggiungere molta luce. E per finire, una delle ultime tendenze sull’arredo bagno è l’arredamento eco friendly, ovvero realizzati con prodotti riciclati che non inquinano l’ambiente. I mobili bagno da utilizzare sono preferibilmente quelli in legno proveniente da foreste controllate o riciclato, che comunque non contenga formaldeide.

Tra i materiali da utilizzare vi sono la paglia, il teak, il cocco, la canapa e altri prodotti considerati poveri ma che non inquinano l’ambiente. La tendenza a preferire i materiali eco frinedly anche per arredare il bagno insegna a rendersi conto della provenienza
dei materiali. Arredare un bagno seguendo stile, preferenze e tendenze e ottenere un risultato eccezionale è possibile, grazie proprio alla vasta gamma di prodotti proposti dai migliori brand esistenti sul mercato.
 

Ristrutturo casa

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È arrivato il momento di ristrutturare il proprio appartamento. Se da un lato questo può essere causa di eccitazione, dall’altro si potrebbe anche trattare di un fattore di preoccupazione perché comporta l’investimento di tempo e denaro, sia che si tratti di una semplice sostituzione degli infissi, sia che si tratti di interventi sul risparmio energetico o dell’acquisto di mobili.

Soprattutto in una situazione in cui non si conoscono bene i problemi da risolvere nella struttura, è di fondamentale importanza rivolgersi a un professionista che sia serio e preparato, proprio perché con queste cose non si scherza. Se poi, si tratta per esempio di una vera e propria ristrutturazione appartamenti a roma e non di una semplice manutenzione, bisogna valutare e tenere in considerazione diversi fattori quali: le esigenze della famiglia, le reali possibilità di realizzazione, i tempi necessari e i costi da sostenere.

Da qualche anno, la politica degli incentivi fiscali ha portato a un positivo incremento del ricorso a investimenti in opere di ristrutturazioni delle case. Ad esempio, per quest’anno è ancora possibile usufruire di detrazioni fiscali del 50% sulle spese di ristrutturazione. Ovviamente non si tratta di una riduzione della spesa, o almeno non nell’immediato; più che altro si tratta di un recupero di una parte dei costi attraverso il meccanismo del credito fiscale nei successivi dieci anni dalla spesa effettuata. Gli interventi detraibili sono, di solito gli interventi di manutenzione ordinaria e straordinaria, la ricostruzione dopo una calamità naturale, l’eliminazione delle barriere architettoniche e l’installazione di impianti fotovoltaici.

Vi sono anche delle agevolazioni I.V.A., cioè al 10% invece che al 22% ed esiste la possibilità di degli ottenere incentivi per l’acquisto di mobili e grandi elettrodomestici.

Per cui, prima di lanciarsi su una ristrutturazione della propria casa, è bene definire le proprie esigenze e il budget a disposizione e, successivamente, contattare un professionista che possa fungere anche da guida riguardo a quelli che saranno i lavori indispensabili e quelli meno, a come distribuire il budget sui diversi lavori da effettuare e, quindi, a preventivare il tutto. Sarà lui, poi, a preparare e firmare i permessi da presentare al proprio Comune e, in questo caso, i tempi per l’inizio dei lavori dipenderanno dall’entità dei lavori che s’intendono realizzare. Una volta conclusa questa fase, è importante che il professionista al quale ci si rivolge segua costantemente l’esecuzione dei lavori e, alla fine, effettui le dovute certificazioni per questi ultimi.

 

Pavimenti galleggianti per interni: comfort, praticità  e design

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I pavimenti galleggianti per interni Newfloor soddisfano le esigenze estetiche e di comfort sia in ambienti di lavoro, aperti o meno al pubblico, sia nelle abitazioni.

Le soluzioni proposte spiccano per la praticità e per l’alta resa estetica, grazie alle molteplici finiture che possono essere utilizzate per caratterizzare gli ambienti.

Di base, un pavimento galleggiante, o sopraelevato, è una struttura realizzata da una serie di robusti supporti, variamente collegati tra loro, che sostengono gli elementi costituenti la pavimentazione vera e propria.

Una delle principali particolarità di questo sistema è che, nello spazio che si viene a creare tra il solaio e la pavimentazione, trovano posto gli impianti tecnologici (cavi, tubazioni) e/o i materiali termo-fonoisolanti che, tradizionalmente, verrebbero inseriti nei muri o nei massetti di sottofondo. Questo consente la massima flessibilità nelle disposizioni degli ambienti, poiché non ci sono grosse difficoltà nel modificare, ad esempio, la posizione di una griglia di aerazione o di un cablaggio.

Un altro indubbio vantaggio dei pavimenti flottanti (un altro modo di definire questo tipo di soluzione) è la facilità di realizzare gradini e rampe e di ottenere un piano di calpestio perfettamente orizzontale anche se il sottofondo non è perfetto, grazie alla possibilità di regolare i supporti che reggono ogni singolo elemento.

In questo modo, si può ottimizzare l’utilizzo delle superfici, sfruttare l’altezza dei vani e livellare eventuali irregolarità.

Pavimenti galleggianti e design d’interni

Un pavimento galleggiante non è solo pratico, è anche un vero e proprio elemento di design che caratterizza un ambiente. I pavimenti sopraelevati Newfloor sono proposti in quattro tipologie di rivestimento, ciascuna disponibile in diversi colori e finiture:

  • Moquette – Il classico pavimento tessile, piacevole da calpestare, ignifugo, durevole e di facile manutenzione.
  • Parquet in legno naturale – Realizzato con liste di legno dello spessore minimo di 4 millimetri, che possono essere anche disposte in maniera da formare dei motivi geometrici per ottenere un effetto elegante e caldo, ma moderno al tempo stesso.
  • Materiali lapidei naturali – Marmi, graniti, travertini e pietre, con le loro granulometrie e i loro colori, sono una soluzione estremamente attuale per l’architettura d’interni, sia in campo residenziale che commerciale e direzionale.
  • Gres porcellanato – È una piastrella in ceramica che ha come principali caratteristiche la robustezza, l’omogeneità dell’impasto e la durevolezza, oltre al fatto che è disponibile in molti colori e texture.
  • Gomma – Resistente gli agenti chimici, alla pressione e al calpestio, è un materiale altamente indicato per luoghi molto frequentati (come cinema, luoghi di cura, scuole…) ed è disponibile in molte varianti di colore.
  • Laminato – Grazie alle doto di resistenza e alla varietà delle finiture disponibili, si presta molto bene al design di uffici e luoghi di lavoro.
  • Vinile – L’ampia scelta di colori, la robustezza, la semplicità di manutenzione e la possibilità di creare facilmente motivi decorativi rendono i pavimenti flottanti in vinile una scelta adatta per scuole, strutture sanitarie, luoghi di aggregazione ed edilizia sociale.
  • Ricomposti – Resistenti all’usura e alle macchie, ecologici e di facile manutenzione, i pannelli in pietra ricomposta stanno incontrando il favore di un numero sempre maggiore di designer d’interni.
  • Acciaio e vetro – La soluzione per i progetti architettonici più moderni e high-tech.

Vuoi scoprire tutte le possibilità dei pavimenti galleggianti? Scopri tutte le soluzioni e il supporto che ti mettiamo a disposizione: contatta Newfloor per un pavimento flottante su misura!

 

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